I disturbi alimentari

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Che cosa sono i disturbi del comportamento alimentare

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono definiti come l'insieme di patologie che interessano il rapporto cibo/o le modalità comportamentali finalizzate al controllo del peso, che recano danno alla salute fisica e patologica e che non derivano da condizioni mediche o psichiatriche altre

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV-TR) distingue le seguenti classi di patologie:

  • Anoressia Nervosa (nei sottotipi con restrizioni e con abbuffate/condotte di eliminazioni)
  • Bulimia Nervosa (nei sottotipi con condotte di eliminazione e senza condotte di eliminazione)
  • Disturbi dell'Alimentazione Atipici (disturbo da alimentazione incontrollata)

 

Cos'è l'Anoressia Nervosa

Il termine "Anoressia Nervosa" significa "mancanza di appetito". Tale definizione, tuttavia, non è corretta poiché le persone affette da tale disturbo, sebbene si rifiutino di mangiare adeguatamente, hanno sempre un'intensa fame e appetito. Il rifiuto del cibo dipende da una forte paura di ingrassare e dalla necessità di controllare l'introduzione di cibo.

 

Cos'è la Bulimia Nervosa

La Bulimia Nervosa (letteralmente "fame da bue") è contraddistinta da un ciclo auto perpetuante di preoccupazioni per il peso e le forme del corpo nel quale si alternano dieta ferrea, abbuffate e vomito autoindotto o utilizzo di mezzi di compenso.

  1. Abbuffate ricorrenti. L'abbuffata ha le seguenti caratteristiche: consumo di una grande quantità di cibo in un arco di tempo limitato e la sensazione di perdere il controllo sull'atto del mangiare.
  2. Comportamenti di compenso. Vomito, utilizzo di lassativi, diuretici, iperattività, farmaci anoressizzanti.

 

Disturbi dell'Alimentazione Atipici (EDNOS Disturbi dell'Alimentazione non Altrimenti Specificati)

In questa categoria sono compresi quei disturbi clinicamente significativi che però non soddisfano i criteri diagnostici dell'Anoressia Nervosa e della Bulimia Nervosa. Il quadro clinico di una persona che soffre di tali disturbi può essere altrettanto serio e difficile come nei casi di anoressia e bulimia nervosa.

Il disturbo da alimentazione incontrollata è incluso in questa categoria di patologie correlate al comportamento alimentare. Tale disturbo è caratteristico di coloro che incorrono in episodi di abbuffate e a causa di queste sperimentano grave disagio, ma non rientrano nella bulimia nervosa in quanto non mettono in atto comportamenti di compenso. Il disturbo presenta le seguenti caratteristiche:

-Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata con  le seguenti modalità: mangiare in un periodo limitato di tempo una quantità di cibo maggiore di quello che la maggior parte della gente mangerebbe in circostanze e in un lasso di tempo simili; sensazione di perdita di controllo durante l'episodio
-Le abbuffate sono associate ai seguenti sintomi: mangiare velocemente, mangiare oltre il punto in cui ci si sente sazi; mangiare per altre motivazioni rispetto alla fame fisica; mangiare da soli poiché è presente la consapevolezza dell'eccessiva quantità di cibo consumata; provare sentimenti di deprezzamento personale, depressione e senso di colpa dopo l'episodio di alimentazione incontrollata

-La persona sperimenta un marcato disagio in relazione al mangiare in modo incontrollato.

Quali sono le cause dei Disturbi del Comportamento Alimentare

Il manifestarsi di un Disturbo del Comportamento Alimentare è da attribuirsi alla concorrenza e alla interazione di tre differenti concause che possono essere suddivise:

Fattori predisponenti:

  • Fattori predisponenti di tipo socio-culturale. L'incidenza dei DCA non è la stessa in tutto il mondo con una forte pressione verso la magrezza femminile nella cultura occidentale.  
  • Fattori predisponenti di tipo individuale.
  • Fattori predisponenti di tipo familiare. Sono stati rilevati livelli significativi di problematiche comunicative e di espressione delle emozioni nelle famiglie di pazienti affetti da DCA. Sono altresì emersi dalle ricerche fattori predisponenti per i DCA di tipo genetico-biologico.
  • Fattori scatenanti: sono situazioni che si verificano nell'anno che precede l'esordio del disturbo dell'alimentazione. Appartengono fondamentalmente a due categorie:
    • La dieta ferrea. È stato dimostrato che una dieta che comporti una riduzione del 25% del peso corporeo in persone sane è in grado di riprodurre il quadro fisiologico e psicologico di un DCA.
    • Difficoltà di adattamento e stress ambientali. I fattori precipitanti spesso riportati da chi ha un DCA sono esperienze di lutto, perdita, fallimento, cambiamento, delusioni (sia dal punto di vista sociale che affettivo)
  • Fattori di mantenimento: fanno sì che la malattia perduri nel tempo. Fanno riferimento a due evenienze:
    • Il permanere dei fattori predisponenti
    • Il permanere dei fattori scatenanti e il conseguente sviluppo dei circoli viziosi

Il trattamento cognitivo comportamentale dei Disturbi del Comportamento Alimentare Il modello cognitivo comportamentale analizza principalmente i pensieri (cognitivo) ed i comportamenti (comportamentale) implicati nello sviluppo e nel mantenimento del disturbo.

 

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  • Individuale
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Dott.ssa Daria Minelli - Psicologa Psicoterapeuta Mantova

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Ultima modifica: 14/03/2016

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